Shantismi
Misticismo.
Ma mica il misticismo al tartufo di Assisi. Quello con tanto olio e la rissa col cameriere se pretendi di metterci sopra il grana. Ma va'.
Il misticismo indiano è fare-a-meno-di.
Io sono entrata nel guinness dei primati. Io faccio a meno di cagare. Del tutto.
Chi di voi ci riesce?
La circonferenza del mio addome si posiziona dignitosamente fra le medie del 5° mese di gravidanza.
Roba che non vedo l'ora di trovarmi sul cesso milanese e sfogliare l'ultimo numero di Vanity.
Ho bevuto tanto di quel chai, da ritrovarmi le macchie di teina sulle caviglie, e ho deglutito tanto di quello yogurt, da farlo uscire con tutto il vasetto, se qualcuno mi strizza le mammelle.
Misticismo.
Sì, perchè alla fine è l'unica risposta che trovi, quando, di fronte ai relitti umani, ti viene impossibile non domandarti: MA COOOSA TI E' SUCCESSO??? Misticismo.
Mistico è Bruno, 50enne in fuga dalle Poste Italiane per aver fatto troppo il furbo, mistico è Johhny, che nel 78 non trovava lavoro e si è messo a raccogliere charas daile montagne, mistico è Chandro, che affitta la casa in Toscana, perchè i cilum è più semplice farseli ad Arambol.
Tutti mistici, tutti santi, tutti shanti.
La verità è che l'India è un ricettacolo di disperati che sanno di trovare conforto in altri disperati.
Poi ci sono quelli che ci credono, che si tatuano Ganesh sul prepuzio, che vanno in pellegrinaggio sui gusci di cocco, che sono in ricerca. O che hanno trovato risposte che a me non sono ancora arrivate.
Ci sono quelli che si vivono l'illuminazione in umiltà e ci sono quelli che pensano di avere capito tutto della vita, mentre tu, coglione, non hai capito ancora un Loto.
Ecco. A questa categoria io rivolgerei, tutti insieme, un minuto di silenzio.
Dai, ragazzi, tutti zitti con me per un minuto.
E poi, sempre tutti insieme, mandiamoli a cagare.
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